La Galleria Borghese è il museo statale che, all'interno del parco di Villa Borghese a Roma, espone la collezione d'arte del cardinale Scipione Borghese. È unica al mondo per numero di sculture di Bernini e di tele di Caravaggio conservate. L'ingresso è solo su prenotazione obbligatoria — per tutti, anche per chi entra gratis — in turni di due ore da circa 180 persone. Aperta martedì–domenica, chiusa il lunedì. I biglietti si esauriscono con largo anticipo: prenota per tempo.
Cos'è la Galleria Borghese
Con il nome di "Galleria Borghese" si indicano insieme due cose: la straordinaria raccolta d'arte iniziata all'inizio del Seicento dal cardinale Scipione Borghese e l'edificio che la ospita, il Casino Nobile della Villa Borghese Pinciana. Oggi è un museo statale del Ministero della Cultura, dotato di autonomia speciale e diretto da Francesca Cappelletti dal novembre 2020. Nel 2024 ha registrato circa 599.000 visitatori, tra i luoghi della cultura statali più visitati d'Italia.
Il museo espone sculture, bassorilievi e mosaici antichi, oltre a dipinti e sculture dal XV al XIX secolo. È considerato unico al mondo per il numero e l'importanza delle sculture di Gian Lorenzo Bernini e delle tele di Caravaggio conservate al suo interno. Una precisazione utile per orientarsi: la Galleria Borghese (il museo, a pagamento e su prenotazione) non va confusa con Villa Borghese, il grande parco pubblico gratuito che la circonda. Il museo si trova dentro il parco, ma per visitarlo serve un biglietto.
Poiché ogni turno ammette pochi visitatori e i biglietti si esauriscono con settimane di anticipo, conviene bloccare data e orario appena possibile. Il pacchetto più richiesto è il biglietto salta-fila con audioguida digitale: stessa esperienza dell'ingresso ufficiale, con la garanzia di un turno disponibile anche quando il sito del museo risulta esaurito.
Prenota il biglietto salta-fila con audioguida
Biglietto salta-fila con audioguida
Ingresso prioritario con turno garantito e audioguida digitale su Bernini, Caravaggio, Canova e Raffaello. Valutato 4,6 su oltre 2.600 recensioni verificate — permanenza fino a 4 ore.
Storia: dal cardinale Scipione al museo statale
I Borghese erano una ricca famiglia di origine senese. La loro rapida ascesa a Roma culminò nel 1605 con l'elezione a pontefice di Camillo Borghese, che assunse il nome di Paolo V. Fu il nipote prediletto del papa, il cardinale Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633), a diventare il grande protagonista del mecenatismo della corte pontificia.
La costruzione della villa, avviata dal 1607, fu diretta dall'architetto Flaminio Ponzio e portata a compimento, dopo la sua morte nel 1613, da Giovanni Vasanzio (il fiammingo Jan van Santen). L'edificio non nacque come residenza, ma come una sorta di museo ante litteram: un luogo dedicato all'esposizione dell'arte antica e moderna, alla musica e alla contemplazione della natura, concepito fin dall'origine per accogliere la collezione del cardinale.
Acquisti, commissioni e "ruberie"
Scipione Borghese fu un collezionista appassionato e spregiudicato. La sua raccolta crebbe attraverso acquisti, eredità, doni papali e vere e proprie prepotenze. Nel 1607, grazie a un sequestro operato dal fisco pontificio nello studio del Cavalier d'Arpino, entrò in possesso di 107 dipinti, tra cui alcune opere giovanili di Caravaggio. Celebri episodi raccontano i suoi metodi: la Deposizione di Raffaello fu prelevata di notte, nel marzo 1608, dalla chiesa di San Francesco al Prato a Perugia; il Domenichino fu imprigionato per alcuni giorni per essersi rifiutato di consegnare la Caccia di Diana.
La perdita: la vendita a Napoleone del 1807
Il colpo più duro alla collezione arrivò all'inizio dell'Ottocento. Nel 1803 Camillo Borghese aveva sposato Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone. Con decreto imperiale del 1807, Napoleone acquistò dal cognato il nucleo di antichità Borghese — secondo il sito ufficiale 154 statue, 160 busti, 170 bassorilievi e 30 colonne. Quelle opere costituiscono ancora oggi il "Fondo Borghese" del Louvre e non furono mai recuperate.
La nascita del museo pubblico
Nel 1902 lo Stato italiano acquisì le raccolte del Fedecommesso Borghese insieme alla villa e al parco, un'operazione definita "l'affare del secolo". Dopo una lunga chiusura per restauri, il museo ha riaperto nell'attuale allestimento nel 1997. Da allora la Galleria Borghese è uno dei musei più amati e richiesti di Roma.
Altre esperienze a Roma da non perdere
Se stai costruendo il tuo itinerario romano, la Galleria Borghese si abbina naturalmente ad altre esperienze della città. Molti visitatori uniscono la visita al museo con una passeggiata nei giardini di Villa Borghese, un tour dedicato alle sculture di Bernini e alle tele di Caravaggio a Roma, oppure una visita guidata combinata con la terrazza del Pincio e Piazza del Popolo. Anche i Musei Vaticani e i grandi classici del centro storico sono ottime aggiunte per chi resta più giorni a Roma.
Il percorso di visita: le sale e i capolavori
Le opere sono esposte in venti sale affrescate che, insieme al portico e al Salone d'ingresso, costituiscono gli ambienti aperti al pubblico. Il museo si articola su due livelli: al pianterreno le sculture, al primo piano la Pinacoteca.
Portico e Salone d'ingresso
L'ingresso accoglie il visitatore con temi classici: busti di imperatori, una statua di Augusto, la scultura della Verità di Bernini e, incassato nel pavimento, il celebre Mosaico con scene di caccia e di lotta tra gladiatori, dell'inizio del IV secolo d.C. La volta del Salone è dominata da un imponente affresco trompe-l'œil del siciliano Mariano Rossi.
Il pianterreno: Bernini e Canova
- Sala I (della Paolina): la Paolina Borghese come Venere Vincitrice di Antonio Canova (1805–1808), distesa su un materasso di marmo di straordinaria morbidezza.
- Sala II (di David): il David di Bernini (1623–1624), colto nell'istante che precede il lancio della pietra; il volto teso sarebbe un autoritratto del giovane scultore.
- Sala III (di Apollo e Dafne): la celeberrima Apollo e Dafne di Bernini (1622–1625), che immortala l'istante esatto della metamorfosi della ninfa in albero d'alloro.
- Sala IV (degli Imperatori): il Ratto di Proserpina di Bernini (1621–1622), dove le dita di Plutone affondano nella carne marmorea; qui anche i busti del cardinale Scipione e di Paolo V.
- Sala VI (di Enea e Anchise): la prima grande opera di Bernini, Enea, Anchise e Ascanio (1618–1619), sul tema della pietas e della fuga da Troia.
Le quattro grandi sculture di Bernini furono eseguite tra i diciannove e i ventisei anni dell'artista e sono considerate opere seminali della scultura barocca. Una visita guidata è il modo migliore per cogliere le scelte tecniche che le rendono rivoluzionarie: uno storico dell'arte ti accompagna davanti agli originali nel turno di due ore.
La visita guidata più amata
Visita guidata in piccolo gruppo con ingresso salta-fila
Uno storico dell'arte autorizzato ti guida tra Bernini, Caravaggio e Canova al ritmo del turno di 2 ore. Valutata 4,7 su oltre 2.700 recensioni — la guida più amata della selezione.
I sei Caravaggio
La Galleria conserva sei tele di Caravaggio, un numero record che ne fa una delle massime raccolte al mondo dell'artista. Tra queste: il Ragazzo con canestro di frutta, il Bacchino malato (opere giovanili), la Madonna dei Palafrenieri, il San Girolamo scrivente, il San Giovanni Battista e il David con la testa di Golia, in cui il volto mozzato di Golia è ritenuto un autoritratto del pittore.
Il primo piano: la Pinacoteca
Dodici sale compongono un'antologia della pittura dal XV al XVIII secolo. Da non perdere: la Deposizione (Pala Baglioni) di Raffaello (1507) e la Dama con liocorno; la Danae del Correggio; la Caccia di Diana di Domenichino; e, tra i maestri veneti, l'Amor sacro e Amor profano di Tiziano (1514), affiancato da opere di Giorgione, Veronese, Bellini e Antonello da Messina. Sono presenti anche dipinti di Rubens e dei Carracci.
Inizia dal primo piano (la Pinacoteca) e non dal pianterreno. La maggior parte dei visitatori entra, prosegue dritto verso Bernini e arriva ai dipinti già stanca, saltando i Caravaggio. Inverti il percorso: dedica la prima parte del turno alla pittura mentre sei fresco, poi scendi alle sculture quando l'energia visiva si è ricaricata.
Informazioni pratiche per la visita
Prezzi, orari e regole cambiano con frequenza, soprattutto in occasione di mostre temporanee. I dati che seguono provengono dal sito ufficiale ma vanno sempre verificati prima della visita.
Prenotazione obbligatoria e turni
La Galleria Borghese non è un museo come gli altri: per ragioni di sicurezza legate alla struttura antica dell'edificio, la prenotazione è obbligatoria per tutti, comprese le categorie con diritto alla gratuità. L'accesso è organizzato in turni di visita che partono ogni ora (dalle 9:00 alle 17:00, più un turno ridotto alle 17:45); ciascun turno ammette un massimo di circa 180 persone e dura due ore. Al termine i visitatori vengono accompagnati fuori, ma possono trattenersi liberamente nel parco.
Orari e giorni di chiusura
La Galleria è aperta martedì–domenica, 9:00–19:00, con ultimo ingresso alle 17:45 e biglietteria dalle 8:30. Chiusura settimanale: il lunedì. Chiusa anche il 25 dicembre e il 1° gennaio.
Prezzi dei biglietti (da verificare)
| Tipologia | Prezzo | Note |
|---|---|---|
| Intero | 16 € | Ultimo turno 11 € |
| Ridotto 18–25 (UE) | 2 € | Fino al giorno del 25° compleanno |
| Minori di 18 anni | Gratis | Prenotazione comunque obbligatoria |
| Diritto di prenotazione | 2 € | Obbligatorio per tutte le tipologie |
Il biglietto intero comporta quindi 18 € (16 + 2). In occasione di mostre temporanee il costo può variare. Dati indicativi al 2026-07, da riverificare sul sito ufficiale.
Cosa fare se è tutto esaurito
Poiché i posti sono solo circa 180 per turno, i biglietti si esauriscono con settimane o mesi di anticipo, specialmente nei weekend e durante le mostre. Quando il sito ufficiale è "esaurito", la soluzione più affidabile è una formula che include il biglietto salta-fila con la possibilità di aggiungere la guida dal vivo: i rivenditori autorizzati dispongono di inventario separato e trovano spesso turni disponibili.
Biglietto + audioguida o visita guidata (a scelta)
Stesso biglietto salta-fila con possibilità di aggiungere — al momento della prenotazione — la visita guidata in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo o portoghese. Valutato 4,5 su oltre 3.400 recensioni.
Ingresso gratuito: la prima domenica del mese
L'ingresso è gratuito per tutti nella prima domenica di ogni mese e in alcune giornate istituzionali. Anche in queste occasioni la prenotazione resta obbligatoria e va pagato il diritto di prenotazione di 2 €. I biglietti si aprono 10 giorni prima e non sono previsti biglietti last minute.
Dove si trova e come arrivare
L'indirizzo è Piazzale Scipione Borghese 5, 00197 Roma, all'interno di Villa Borghese.
- Metro: linea A, fermata Spagna (circa 15–20 minuti a piedi attraverso il parco) o Flaminio.
- Bus: linee 52, 53, 63, 83, 92, 223, 360, 910 fermano a "Pinciana/Museo Borghese"; il bus elettrico 116 attraversa il parco.
- Tram: linee 3 e 19 nella zona Bioparco/Viale delle Belle Arti.
- Auto: sconsigliata per traffico e ZTL; parcheggi a pagamento ai margini del parco.
Servizi e regole
- Guardaroba obbligatorio: vietato entrare con borse medio-grandi, zaini, ombrelli o selfie stick; ammesso solo un marsupio/pochette fino a 21 × 15 cm.
- Audioguide a noleggio allo sportello accanto alla biglietteria; molti pacchetti salta-fila la includono già in versione app.
- Accessibilità: accesso per visitatori con ridotta mobilità dal piano seminterrato; primo piano raggiungibile in ascensore.
- Durata consigliata: le due ore del turno bastano; arriva 20–30 minuti prima per ritiro biglietto e guardaroba.
Galleria Borghese e Villa Borghese: due cose diverse
Vale la pena ribadire la distinzione, perché è il principale punto di confusione dei visitatori. Villa Borghese è il grande parco pubblico (circa 80 ettari) sviluppato attorno alla villa: ingresso libero e gratuito, aperto dall'alba al tramonto, con al suo interno il Bioparco, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna, il laghetto e la terrazza del Pincio. La Galleria Borghese è invece il museo che occupa il Casino Nobile, per il quale — a differenza del parco — servono biglietto e prenotazione.
Se vuoi organizzare anche una passeggiata nel parco intorno al museo, leggi la nostra guida completa a Villa Borghese: cosa vedere, come arrivare, ingressi e orari.
Domande frequenti
Le risposte alle domande più ricorrenti su prenotazione, orari, opere e accesso.
Serve prenotare per entrare alla Galleria Borghese?
Sì. La prenotazione è obbligatoria per tutte le categorie di biglietto, inclusi i minori e chi ha diritto alla gratuità. Costa 2 € e non è rimborsabile. Senza prenotazione l'ingresso non è garantito nemmeno con un biglietto acquistato altrove.
Quanto dura la visita alla Galleria Borghese?
La visita ordinaria dura due ore, corrispondenti alla durata del turno. Al termine i visitatori vengono accompagnati fuori per lasciare spazio al gruppo successivo. L'ultimo turno delle 17:45 ha durata ridotta.
Quante opere di Bernini e di Caravaggio ci sono?
La Galleria conserva quattro grandi sculture giovanili di Bernini — Enea e Anchise, il Ratto di Proserpina, Apollo e Dafne e il David — oltre al busto del cardinale Scipione, e sei tele di Caravaggio in un'unica sala: un numero record che ne fa una delle massime raccolte al mondo dei due artisti.
È vero che l'ingresso è gratuito la prima domenica del mese?
Sì, ma la prenotazione resta obbligatoria e va pagato il diritto di prenotazione di 2 €. I biglietti gratuiti si aprono 10 giorni prima della data e non sono previsti biglietti last minute per queste giornate.
Cosa fare se i biglietti sono esauriti?
Poiché ogni turno ammette circa 180 persone, i biglietti si esauriscono spesso con settimane di anticipo. In quel caso una visita guidata con biglietto incluso è il piano B più affidabile: i rivenditori autorizzati come GetYourGuide dispongono di inventario separato e trovano spesso turni quando il sito ufficiale è esaurito.
Qual è la differenza tra Galleria Borghese e Villa Borghese?
La Galleria Borghese è il museo, a pagamento e su prenotazione obbligatoria, ospitato nel Casino Nobile. Villa Borghese è il grande parco pubblico gratuito che lo circonda. Approfondisci nella nostra guida a Villa Borghese.
Posso portare uno zaino?
No. Per motivi di sicurezza zaini e borse medio-grandi, ombrelli e selfie stick vanno lasciati obbligatoriamente al guardaroba gratuito all'ingresso. È ammesso solo un piccolo marsupio o pochette non superiore a 21 × 15 cm.

